giovedì 21 febbraio 2008

Giuristi e Docenti di Diritto per Bakri

Ilpessottimista ha inviato un appello a giuristi e docenti di diritto affinché possa nascere un Comitato che sostenga Mohammad Bakri.
Il primo firmatario è il Professore Danilo Zolo dell'Università di Firenze.
Nei prossimi giorni pubblicheremo le adesioni.

mercoledì 20 febbraio 2008

Pubblichiamo il primo elenco dei firmatari dell'Appello per Mohammed Bakri.

Abbiamo ricevuto molte altre adesioni dal mondo dell'arte: per una scelta di coerenza, il primo elenco contiene i nominativi dei colleghi di Bakri: registi, attori, sceneggiatori, critici cinematografici, autori e curatori.
Ci auguriamo che questa prima lista solleciti altre adesioni.
Per il momento un grazie ai moltissimi che affollano tutti gli incontri avvenuti sino ad ora.
Il Pessottimista.



Alberto Barbera, Direttore Museo azionale del Cinema. Giuseppe Bertolucci, regista. Bruno Bigoni, regista. Mimmo Calopresti, regista. Gaetano Capizzi, Direttore CinemAmbiente. Maurizio Carrassi, regista. Antonella Cecora, attrice. Cristina Cellini, attrice. Maria Coletti, Cineteca Nazionale. Sara Cortellazzo, direttrice Festival Sottodiciotto. Saverio Costanzo, regista. Elena Maria D'Agnolo Vallan, autrice. Stefano Della Casa, critico cinematografico. Marco Dinoi, regista. Felice Farina, regista. Minnie Ferrara, produttrice. Daniele Gaglianone, regista. Giuliana Gamba, regista. Roberto Giannarelli, regista. Marco Tullio Giordana, regista. Giuliano Girelli, Ass. Documè. Valerio Jalongo, regista. Carlo Lizzani, regista. Daniele Luchetti, regista. Peter Marcias, regista. Vincenzo Marra, regista. Francesco Ranieri Martinotti, regista. Mario Martone, regista. Francesco “Citto” Maselli, regista. Mario Monicelli, regista. Anita Mosca, regista. Davide Oberto, curatore festival. Moni Ovadia, attore-autore. Sandro Petraglia, sceneggiatore. Giuseppe Piccioni, regista. Pierpaolo Pirone, sceneggiatore. Elfi Reiter, critico cinematografico. Alice Roffinengo, montatrice. Gianni Rondolino, storico, critico. Stefano Rulli, sceneggiatore. Domenico Saverni, sceneggiatore. Pasquale Scimeca, regista. Dominick Tambasco, regista. Sasa Vulicevic, attore. Serra Yilmaz, attrice. Fulvio Wetzel, regista.

AGGIORNAMENTI (dal 6 febbraio): Giovanni Minerba, direttore del Torino GLBT Film Festival. Adele Cacciagrano, Art'O. Rosa Di Glionda, Federazione Italiana dei Circoli del Cinema (FICC). Antonello Faretta, Regista, Presidente Potenza International Film Festival.

ilpessottimista@gmail.com

sabato 9 febbraio 2008

Roma - Concerto in memoria di Marco Dinoi




Roma, Domenica 10 febbraio, ore 17,00
Teatro Palladium, Università di Roma 3
P.zza Bartolomeo Romano 8
Dal'Ouna in concerto
Ramzi Aburedwan con Al-Kamadjati rende omaggio a Marco Dinoi

sabato 2 febbraio 2008

Radio Tre: Intervista a Mohammed Bakri

Puntata di Holywood Pary del 31.01.2008
Ascolta l'intervista

mercoledì 30 gennaio 2008

30 gennaio, Bakri a Siena

Appuntamento alle 18,30 al Cinema Nuovo Pendola.

Siena è la terza tappa di un "tour" che si sta rivelando straordinario per il regista ed attore palestinese, Mohammed Bakri, accusato in Israele per i contenuti del suo film "Jenin, Jenin".
Sono stracolme tutte le sale che in 30 città italiane ospitano le proiezioni del film incriminato. Ieri sera nella sede dei "100 autori", la Libreria del Cinema di Roma, il dibattito si è protratto per ore con il pubblico stipato anche nel marciapiede difronte alla libreria.

Ricordiamo che, sempre stasera il film verrà proiettato a Firenze, dalle ore 21,00, alla Libreria Café la Cité, e, alle 21,30 a Colle Val d'Elsa, dalle ore 21,30 al Teatro dei Varii.

domenica 27 gennaio 2008

Intervista a Mohammed Bakri

Nicola Perugini intervista Mohammed Bakri. (25 gennaio 2008)
Ascolta l'intervista

mercoledì 16 gennaio 2008

Ieri il Pessottimista ha perduto Marco Dinoi

È morto a 35 anni.
Dolore, sconcerto, desolazione, amore, rabbia, determinazione: questa infine.
Marco ci scocciava, vivo; ci inguaia, morto.
Perché l’unico modo per noi concepibile di ricordarlo è rivivere in noi le sue scocciature: il rigore, l’intransigenza, la coerenza accompagnati, per di più, dal sorriso se non - addirittura! - dalla risata.
Ci ha proprio inguaiato!
Il Pessottimista, quindi, continua, rilanciando: dovendo rilanciare.
Per colpa di Marco saremo più rigorosi, più intransigenti, più coerenti che mai, custodendo sempre in noi la sua magnifica risata.
Oggi il Pessottimista ha trovato Marco Dinoi.

Dedicato ad un Amico

Pubblichiamo il primo elenco di città che proietteranno “Jenin, Jenin”.
Nei prossimi giorni il calendario completo con tutti i riferimenti.

BARI, BOLOGNA, CAGLIARI, CALIMERA, COLLE VAL D’ELSA, FIRENZE, GENOVA, GUBBIO, IVREA, L'AQUILA, MANZIANA, MILANO, NAPOLI, PADOVA, PERUGIA, PISA, PISTOIA, PONTEDERA, RAGUSA, ROMA, SIENA, SULMONA, TAVARNELLE VAL DI PESA, TORINO, VENEZIA, VICENZA e ATENE!

venerdì 28 dicembre 2007

Appello al mondo dell'arte

il campo profughi di Jenin ospita 14.000 rifugiati palestinesi. Subito dopo l’incursione lanciata il 3 aprile 2002 dall’esercito israeliano («su una scala senza precedenti», per citare un rapporto di Human Rights Watch) con lo scopo ufficiale di catturare o uccidere militanti palestinesi responsabili di attacchi suicidi, il regista e attore Mohammad Bakri girò al suo interno Jenin Jenin. Il film, che mostra soprattutto gli effetti degli attacchi aerei sulle abitazioni civili ed interviste alla popolazione del campo, fu inizialmente bandito in Israele e successivamente autorizzato dall’Alta Corte Israeliana. Tale autorizzazione tuttavia ha permesso solo quattro proiezioni pubbliche a Tel Aviv e Gerusalemme. Bakri è nel frattempo finito sotto processo, accusato da cinque soldati di vilipendio delle forze armate israeliane. Qualora dovesse perdere la causa, dovrebbe pagare l’equivalente di 500.000 euro.
Per chi ha visto il film, le accuse rivolte a Bakri sembrano essere pretestuose, non solo perché l’esercito israeliano in quell’occasione ha commesso contro la popolazione civile «violazioni di leggi umanitarie internazionali, ed alcune di tali violazioni sono equiparabili a veri e propri crimini di guerra» (dal già citato rapporto di HRW), ma anche perché siamo di fronte al rischio concreto che la vicenda di Jenin Jenin e del suo autore, divenga una forma di "attacco preventivo" al diritto di informazione ed espressione artistica in Israele, un attacco rivolto a "futura memoria”. Uno dei messaggi che potrebbero essere veicolati da un eventuale condanna di Bakri in questo processo è che, all’interno di Israele, il racconto dei fatti relativi al conflitto e di tutte le loro versioni possibili sia precluso e da precludere a un cittadino israeliano di origine palestinese, oltre che ai palestinesi stessi, come numerose voci critiche israeliane (sia ebree che palestinesi) stanno faticosamente denunciando da tempo.
Per questi motivi desidereremmo far giungere a Mohammad Bakri il nostro appoggio solidale, ma soprattutto, per i medesimi motivi, riteniamo fondamentale che i mezzi di comunicazione europei e la pubblica opinione possano seguire gli sviluppi e le implicazioni del processo. Anche a questo scopo tra il 28 gennaio ed il 1 febbraio 2008, in coincidenza con la riapertura del processo, verranno organizzate, simultaneamente in diverse città italiane, proiezioni pubbliche del film.

giovedì 27 dicembre 2007

Proiettare "Jenin, Jenin" come risposta creativa

Quindi, proiettare come DOVERE alla libertà di espressione.
Vi invitiamo a segnalarci la possibilità di proiettare "Jenin, Jenin" nella vostra città, indicandoci data e luogo: vi invieremo tutte le informazioni per partecipare all'evento.
Grazie,
Il Pessottimista

venerdì 21 dicembre 2007

Insieme per il regista palestinese Mohammed Bakri

Mohammed Bakri, il regista e attore palestinese è sotto processo in Israele con l’accusa di “vilipendio delle Forze Armate” per il suo film “Jenin, Jenin” del 2002.
Rischia di dover pagare 500 mila euro di multa: somma che lo rovinerebbe, costringendolo ad espatriare.
Al di là di ogni altra considerazione ciò per cui vogliamo che si parli del processo è per difendere il puro e semplice diritto alla libertà di espressione artistica.
In una lettera indirizzata ad esponenti del mondo cinematografico a cui stiamo chiedendo adesioni, abbiamo definito il processo un vero e proprio “attacco preventivo”: un modo per scoraggiare qualunque iniziativa futura da parte di registi israeliani.
Con l’accordo di Mohammed Bakri abbiamo stabilito di proiettare il film “Jenin Jenin” nel maggior numero di città italiane contemporaneamente (ci stiamo orientando su gennaio, quando riprenderà il processo).
Credo che comprendiate l’importanza di un’azione del genere: dei suoi significati, modalità, obiettivi.
In particolare attrarre un pubblico “nuovo”, non uso ad interessarsi a temi che genericamente vive "semplicemente" come un "conflitto”.
Proprio per questa finalità sarà di assoluta importanza non “firmare” gli eventi come associazioni, gruppi legati al mondo solidale con Palestina: il soggetto che dovrà emergere è il diritto alla libertà di espressione artistica.
Vi chiediamo disponibilità a proiettare il film nella vostra città ed inoltre, a vostra volta, segnalarci nuovi contatti per possibili altre proiezioni.
Infine, segnalateci conoscenze legate al mondo del cinema e del teatro a cui poter inviare la lettera di solidarietà con Bakri.

Marco Dinoi, Nicola Perugini, Andrea Del Grosso